Madame Butterfly

31° Edizione 2014 di Musica Riva Festival

Concerto lirico sinfonico
Orchestra-Reino D’Aragon
Direttore d’orchestra-Maestro Isaac Karabtchevsky
Coro-Renata Tebaldi
Sand artist-Fatmir Mura

musica, Maestro!

Fatmir partecipa all’importante manifestazione di Riva del Garda prestando le sue mani per dare forma alla storia della Madama Butterfly di Puccini. Mentre i musicisti eseguono l’opera, il Maestro Fatmir crea le immagini, ipnotizzando un’intera piazza di persone, scena dopo scena, in un crescendo di emozione.

Una storia triste, quella della povera sposa, giovane e fiduciosa. Di speranza disillusa. Di attesa.
La troviamo lì, all’inizio della narrazione, e della melodia. La giovane sposa abbandonata, attende in piedi, elegante e dignitosamente composta, guardando il più noto monte giapponese, il Fujiiama. Chissà se sogna anche lei ad occhi aperti, su quelle note così malinconiche, mentre guarda all’orizzonte e aspetta.

Fatmir, il nostro Maestro, la traccia così, ieratica e paziente, sempre in attesa del suo uomo.

Lei aspetta suo marito, unico amore, purtroppo non corrisposto. Lui l’ha sposata per curiosità, quella donna così diversa da lui, e con grande leggerezza l’ha abbandonata lì, nel suo bel kimono, ma lei non lo sa, lo aspetta.

Fatmir, Maestro della sabbia, ci fa vivere con lei questa attesa, accompagnati dalle note dell’orchestra. Passa il tempo, le stagioni si susseguono, il Maestro traccia per noi animali e alberi in fiore, per questa volta Madama Butterfly rimane ad attendere il suo Pinkerton, guardando sempre avanti, dal balcone, verso un orizzonte di mare aperto. Purtroppo per lei la storia è tragica, ma il nostro Maestro è un ottimista e a noi piace comunque pensare che un giorno la troveremo ancora lì, con gli occhi pieni di speranza.

La musica è finita, è tempo di andare, ma il pubblico è stregato, non vorrebbe staccare gli occhi dallo schermo sul quale Fatmir proietta la sua magica arte fatta di sabbia e gesti decisi. Il lungo applauso che chiude la performance ne è la riprova.